
Non solo acque cristalline e spiagge paradisiache, sull’isola è possibile ammirare anche la maestosità e il fascino dei vulcani
Se state pianificando una vacanza in Sardegna e volete aggiungere un po’ di avventura al vostro viaggio, non dimenticate di fare tappa tra i vulcani dell’isola. Non aspettatevi di trovare lava in ebollizione o eruzioni spettacolari, ma avrete comunque buone possibilità di portare a casa un ricordo unico e indimenticabile.
E se vi chiederanno alla fine come è stato il vostro viaggio, potrete rispondere con orgoglio: “Sì, in Sardegna non ho visto solo spiagge paradisiache ma anche i vulcani!”
Situati in luoghi molto particolari e isolati, in Sardegna sono presenti ben 32 vulcani, tutti inattivi. Per i più avventurosi e appassionati di trekking è possibile ammirare sull’isola una moltitudine di rocce vulcaniche e, se si è abbastanza fortunati, si possono trovare anche piccoli tesori nascosti come i cristalli di lava solidificata, frammenti di ossidiana e perfino qualche fossile di dinosauro.
Mappa dei Vulcani in Sardegna

Povincia di Sassari
- Bonorva VL1 Monte Cujaru
- Giave VL2 Monte Annaru Poddighe
- Torralba VL3 Monte Aurtidu
- Cheremule VL11 Monte Cuccuruddu
- Giave VL28 Pedra Mendarza
- Ittireddu VL8 Monte Lisiri
- Mara VL24 Monte Larenta
- Ploaghe VL7 Monte Massa
- Ploaghe VL25 Monte Pubulena
- Siligo VL31 Monte Ruju
- Siligo VL32 Monte Percia
- Thiesi VL9 Monte Pelau
- Torralba VL10 Monte ‘Oes
Provincia di Nuoro
- Bari Sardo VL16 Ibba Manna
- Dorgali VL4 Conca de Janas
- Dorgali VL 6 Nuraghe Sortei
- Oliena VL5 Nuraghe Cungiadu
- Onifai VL12 Punta Su Nurtale
Provincia di Oristano
- Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Uras, Usellus, Villa Verde, Villaurbana VL21 Monte Arci
- Cuglieri, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Bonarcado VL29 Montiferro
Sud Sardegna
- Carloforte VL27 Nasca e Ravenna
- Furtei VL22 Monte Santu Miali
- Genoni VL13 Zeppara Manna
- Guspini, Arbus, Gonnosfanadiga VL30 Monte Arcuentu
- Monastir VL26 Monte Zara
- Muravera VL17 Monte Ferru
- Nurri VL15 Pizziogu
- Siliqua VL19 Acquafredda
- Serrenti VL23 Monte Mannu
- Tuili VL14 Zepparedda
- Villamassargia VL20 Monte Exi
Provincia di Cagliari
- Decimomannu VL18 Monte Truxionis
Ma precisamente, cosa sono i vulcani?
I vulcani sono delle strutture geologiche molto complesse che si originano in seguito alla risalita di un magma (una massa rocciosa fusa, eterogenea, costituita da fasi liquide, solide e gassose), all’interno della crosta terrestre, conseguentemente ad attività eruttive.
Queste attività sono di due tipi: esplosivo ed effusivo. La prima si ha quando il magma viene frammentato dall’esplosione di bolle di gas al suo interno, mentre nella seconda ciò che avviene è la fuoriuscita e lo scorrimento della lava.
Strutturalmente i vulcani sono costituiti da una camera magmatica, dove si accumula la lava risalita dalle zone profonde, che è a sua volta collegata con l’esterno tramite un camino vulcanico che si apre in corrispondenza di una bocca centrale o condotto magmatico, e dalle bocche laterali. La bocca, di grandi dimensioni, è chiamata cratere, dal quale fuoriesce il magma che risale verso la superficie.
Le attività vulcaniche in Sardegna risalgono al Paleozoico (era nota come Era Primaria, dal greco Palaios, “antico”, e Zoe, “vita”) e nei tempi più recenti al Cenozoico (ultima era geologica, dal greco antico Kainos “nuovo” e Zoe “vita”).
Le rocce vulcaniche presentano coperture ignimbritiche, duomi e colate laviche di età oligo-miocenica e colate basaltiche, duomi e depositi di scorie di età plio-pleistocenica.
Il ciclo Oligo-Miocenico (oligocene, epoca geologica del paleogene, dal greco oligos “poco” e kainos “nuovo, recente”; miocene era la prima delle due epoche geologiche, dal greco antico deriva melon “meno” e kainos “nuovo”) è caratterizzato sia da un’attività esplosiva che da un’attività effusiva e le rocce presentano affinità composizionali calcaline e in minor misura theolitiche e peralcaline. Tali rocce sono acide, riolitiche e daciti, contraddistinte da un elevato contenuto di silice e tessitura porfirica.
Il ciclo Plio-Pleistocenico (seconda delle due epoche geologiche, dal greco antico pleion “più” e kainos “nuovo”, mentre il pleistocene è la prima delle due epoche geologiche) è distribuito in tutta l’isola in modo eterogeneo. Questo ciclo è caratterizzato da un’intensa attività effusiva e da un’attività esplosiva. I prodotti plio-pleistocenici presentano affinità alcaline con pochi prodotti theolitici e composizionali basici, soprattutto basalti caratterizzati da un basso indice di porfiricità e da una tessitura afirica.
Descrizione vulcani: Monte Lisiri, Monte Arci, Monte Ruju e Monte Persia
Monte Lisiri: Vulcano di Ittireddu
Attraversando antiche cavità, tra le rocce vulcaniche, a pochi chilometri da un piccolo paesino chiamato Ittireddu, è possibile ammirare la maestosità della natura e la potenza che si nasconde dietro il vulcano Monte Lisiri.

Il Monte Lisiri è un luogo che incanta e affascina per la sua bellezza selvaggia, dove la natura si manifesta nella sua forma più pura e primordiale, regalando emozioni e sensazioni uniche a chiunque desideri esplorare questo angolo di Sardegna e vivere un’esperienza senza uguali, avventurandosi all’interno di un vulcano spento e scoprendone i segreti che si nascondono all’interno. Come età, il Monte Lisiri è uno dei vulcani più giovani dell’isola e la sua ultima eruzione risale a circa 100-120 mila anni fa.
Strutturalmente questo vulcano si presenta come un cono vulcanico di forma irregolare, di altezza 40-50 metri rispetto al centro abitato. È costituito da scorie basaltiche sciolte, parzialmente smantellato dall’attività estrattiva, e da un insieme di colori, nero con sfumature di rosso e marrone causate dell’attività eruttiva di tipo esplosivo hawaiana e stromboliana.
Attività Hawaiana: si ha con la creazione di una crepa del terreno da cui fuoriesce un magma incandescente. Attività Stromboliana: si tratta di eruzioni vulcaniche che consistono nell’esplosione di scorie incandescenti come lapilli, bombe e via dicendo.
Il cono di scorie è costruito al di sopra di colate laviche riconducibili allo stesso centro eruttivo. Sia l’edificio che le colate, ricoprono ignimbriti di età oligo-miocenica.
Il Monte Lisiri è più di un semplice vulcano, è una storia vivente di forza e bellezza che continua a incantare e stupire chiunque desideri avventurarsi nei suoi misteri. Entrare dentro il cuore del vulcano è come un viaggio nel regno segreto di un re misterioso, dove minerali e bombe vulcaniche sono i tesori nascosti che ci aspettano.
Monte Arci: Vulcano della provincia di Oristano
Il Monte Arci, un massiccio isolato situato nel cuore della Sardegna, nel centro della pianura del Campidano di Oristano, rappresenta una delle formazioni vulcaniche pleistoceniche. È costituito da tre torrioni basaltici di origine vulcanica: Sa Trebina Longa, Sa Trebina Lada e Su Corongiu de Sizoa e le vette rocciose formano un treppiede da cui deriva il nome di Sa trebina.

Il mantello del monte è formato da colate di lava basaltica mentre la sua ossatura è costituita da trachite.
Il Monte Arci è un importante sito archeologico, dove sono stati trovati resti di insediamenti umani risalenti all’età del bronzo e della civiltà nuragica. La sua vera ricchezza, per via della sua storia mineraria preistorica, risiede nella presenza di ossidiana, molto abbondante nelle sue falde, che risultava all’epoca particolarmente idonea, più della selce, per la fabbricazione di armi e utensili. Questo vetro vulcanico ha contribuito a far nascere e crescere i primi commerci oltremarini della Sardegna, che hanno portato contatti con popoli lontani, utili per la formazione di una notevole civiltà.
Oggi il Monte Arci è meta di escursionisti e amanti della natura, che possono godere di splendide passeggiate tra boschi di lecci, roverelle e sughere, e ammirare la flora e la fauna tipiche della Sardegna. Inoltre, la zona, grazie alla presenza di numerosi vigneti, è famosa per la produzione di ottimi vini bianchi e rosati.
Questo monte rappresenta dunque un luogo unico e affascinante, ricco di storia e natura, che continua a suscitare l’interesse di turisti e studiosi di tutto il mondo.
Monte Ruju e Monte Percia: Vulcani di Siligo
Eccoci nella mitica terra di Siligo, dove i vulcani Monte Ruju e Monte Percia dominano il paesaggio con la loro maestosa presenza.

Il Monte Ruju o Monte Rosso, è chiamato così per la presenza di scorie basaltiche di colore rossastro che lo rendono un vero e proprio gioiello nella natura. Il suo cono è formato da colate basaltiche dovute all’attività eruttiva, ed è adiacente al Monte Percia, anch’esso costituito da scorie basaltiche.
Siligo, con i suoi vulcani leggendari, può essere considerato un luogo incantato dove la magia della natura si manifesta in tutta la sua grandiosità.
Durante una passeggiata tra i sentieri che circondano i due vulcani, è possibile ammirare la vegetazione e le specie animali tipiche della zona, con esemplari unici che si sono adattati alla vita sulle pendici dei crateri spenti. Il panorama che si apre davanti agli occhi di chi guarda è mozzafiato. A rendere speciale Siligo però, non è solo la bellezza della natura ma anche la sua storia millenaria, che affonda le radici nelle antiche civiltà che abitavano queste terre.
Il paese è ricco di testimonianze archeologiche in grado di far rivivere i fasti di un tempo lontano, quando gli Dei erano ancora presenti tra gli uomini e le leggende si intrecciavano con la realtà. Siligo è un luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza della natura si sposa armoniosamente con la storia e la cultura del luogo. Un posto che vale la pena visitare, per immergersi nelle atmosfere uniche che lo caratterizzano.
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