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Una nuova sconfitta esterna mette nei guai il Banco
Ed ora i conti si fanno con crescente preoccupazione.
La nuova sconfitta esterna della Dinamo – in una partita lungamente controllata e dominata dalla squadra di Pasquini – compromette in parte il futuro del team di Stefano Sardara, che si allontana pericolosamente dal novero delle prime otto dei play-off finali.
A questo punto ogni partita diventa uno spareggio ed il tempo degli esperimenti è finito.
La partita interna contro Torino sarà il primo decisivo banco di prova: non si scherza più.
Non arrivare tra le prime otto della classifica finale certificherebbe un naufragio.
Nel derby delle isole la Dinamo sembrava avere la partita in pugno, contro il Capo d’Orlando del nostro indimenticabile e formidabile Drake Diener.
Il solito black-out psicologico e tattico ha rovesciato le sorti del match, che vede la clamorosa involuzione del play Bell, in giornata nera dopo il promettentissimo battesimo con la maglia del Banco.
Alcune cervellotiche scelte di Pasquini hanno compromesso la gestione dei momenti caldi di questo incontro, che ha visto un buon Lacey, qualche lampo di Carter, il lavoro duro del bravo Sacchetti ed un discreto Savanovic. Poco da salvare per i lresto, con un Olaseni ancora inadeguato contro i lunghi avversari. Tra i siciliani bene Archie ed il fortissimo Fitipaldo, con il solito Drake a colpire con freddezza nei momenti decisivi.
Non va.
La preoccupazione del popolo del Palaserradimignisi fa crescente, in attesa del reintegro di Lawal, che dovrebbe dare peso e concretezza in area calda, attendendo il ritorno alla migliore condizione dello spento Lydeka di queste ultime gare.
Resta la considerazione che gli obiettivi iniziali di stagione sono in pericolo.
A questo punto non è una bestemmia fare un ragionamento sulla guida tecnica di Pasquini, che sembra avere perduto l’attenzione dei suoi.
Forse è il momento dell’ultima sterzata, perché il mercato è chiuso ed il roster deve fare il meglio con questo organico.
Il calendario chiama il Banco di Sardegna ad alcune risposte immediate, per non archiviare una nuova stagione di grigia malinconia, poco tempo dopo i meravigliosi e perduti fasti del triplete.
CAPO D’ORLANDO-SASSARI 72-65
(13-17, 29-41, 48-54)
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Tepic 11, Fitipaldo 15, Iannuzzi 8, Laquintan
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Bell 3, Lacey 14, Devecchi ne, D’Ercole 3, Sacchetti 5, Lydeka 5, Savanovic 12, Carter 11, Stipcevic 8, Olaseni 4, Ebeling ne, Monaldi. Allenatore: Pasquini.
ARBITRI: Begnis, Aronne, Rossi.
NOTE: Tiri liberi: Capo d’Orlando 15/20, Pistoia 7/9. Uscito per cinque falli: Stojanovic.© RIPRODUZIONE RISERVATA