Sassari – Vinyl Fest, la Fiera del Disco organizzata dal Centro Culturale Arci “Tom Benetollo”

di Fiammetta Moretti
Da quando il globo è anche globale non ci si sorprende più di nulla, ma sentire una straniera che pronuncia correttamente Itte buffasa? Fa un certo effetto.
Natasha si laurea in filosofia e scienze politiche, alla Università di Mosca Lomonosov, ma ben prima di conseguire il titolo viene scelta fra 4500 candidati per far parte dei 10 manager che si occuperanno di apertura e gestione a Mosca del Planet Hollywood, il ristorante dell’omonima catena statunitense.
È così che a 22 anni si ritrova ad avere come primi datori di lavoro Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone e Bruce Willis.
Nell’incarico successivo, in una grossa holding inglese che gestisce marchi come Revlon e Barbie, acquisirà consapevolezza di un legame imprescindibile, quello fra impresa e marketing. Con il terzo incarico approderà poi finalmente nel settore dell’hospitality.
Benvenuta sul nostro magazine Natalia; come hai conosciuto la Sardegna?
Il tour operator per la quale lavoravo a Mosca mi inviò qui per una convention; bel complesso in un posto incantevole, ma chi ci aveva accolto non conosceva il territorio e non era stato capace quindi di presentarcelo.
Sul buon cibo e sull’ottima location prevalse in noi addetti ai lavori la convinzione che non ci fosse nulla da vedere e di conseguenza non valesse la pena portarci i nostri clienti.
Davvero? Cosa ti ha fatto cambiare idea?
Quel sardo di mio marito che più tardi conobbi a Roma! Non solo cambiai idea, ma mi convinsi del contrario e su ogni angolo dell’isola.
Oggi, organizzi tour per clienti di tutto il mondo, destinazione Sardegna; quali sono i mercati principali? E chi è il tuo cliente tipo?
Il mercato principale in questo momento è il Nord America. Tutti i miei clienti sono veri viaggiatori, non turisti, con alle spalle importanti esperienze in tutto il mondo.
Cosa si aspettano dalla Sardegna?
Si aspettano stupore. Nel settore specifico nel quale opero, quello del lusso ed extralusso, luxury is not about money, it’s about experience: oggi il vero lusso è rappresentato dall’esperienza, quella vera. Scegliamo le migliori strutture e posti speciali, sviluppiamo itinerari personalizzati fin nei dettagli con un servizio professionale di alto livello. I miei clienti esigono giornate vere, a contatto con il territorio, ma soprattutto con le persone che lo vivono, visite a piccoli artigiani, degustazioni in cantine e tour in aziende agricole. Nella Nurra li accompagno a visitare le Cantine Palmas; tra vigneti autoctoni di Vermentino e Cannonau, assistono alle attività in atto in quel momento accolti da Gabriele Palmas e sua moglie Simona; con loro degustano vini, prodotti locali, mentre chiacchierano di annate.
In epoca di omologazione e prenotazioni online, il tuo lavoro personalizzato risulta una voce fuori dal coro…
Sì, è vero. Ogni momento della giornata è cucito addosso al cliente; solo ascoltando personalmente esigenze e desideri posso creare un viaggio personalizzato. Con queste prerogative capisci bene che una prenotazione online finirebbe per essere generica, impersonale.
Sicuramente l’arrivo in Sardegna del cliente è la parte finale dell’intera organizzazione; cosa c’è prima?
Prima ci sono due importanti fasi del lavoro: gli accordi con agenzie in tutto il mondo, in particolare nelle aree di maggior tendenza attuale, ma sempre con l’occhio avanti per intercettare in embrione quelle future; poi c’è la parte che riguarda le realtà locali che diverranno oggetto di visita del cliente finale. Ogni anno organizziamo un Educational Tour in Sardegna; quello dello scorso anno è iniziato con una cena sarda a New York alla quale abbiamo invitato i migliori professionisti del settore turistico del Nord America. Poi li abbiamo ospitati nell’isola per mostrare loro territorio, strutture, attività e la Cavalcata Sarda. Un successone.
Il marketing è fondamentale in qualsiasi ambito: abbiamo presentato bene il nostro progetto ed affascinato i colleghi. Saranno loro, che avendo visto con i loro occhi e vissuto in prima persona le esperienze che proponiamo, promuoveranno la nostra offerta con i propri clienti; a quel punto io mi occuperò di accoglierli, ma non prima di aver personalizzato fin nei dettagli i loro soggiorni.
Un lavoro di fino quello che Natalia porta avanti oramai da quindici anni in Sardegna e che recentemente le è valso premi importanti: Global Hospitality Awards Best Sardinian Travel & Tour Operator, Travel & Hospitality Award for Excellence in Branding in Sardinia eBest for Bespoke Luxury Travel Solutions – Italy.
Chiacchierare con lei è un’esperienza unica: ha la dote di rendere solubili capacità organizzative da manager in una innata propensione all’empatia. Ancor prima che grande organizzatrice, Natalia è gran viaggiatrice: accosta tradizioni di ogni angolo del mondo a usanze di Barbagia con la leggerezza di chi non vede confini fra culture.
Poi tira fuori un barattolo di carciofini sott’olio fatti da lei: carciofo spinoso sardo in extravergine di oliva bosana, naturalmente.