
Nel suo intervento il sindaco, Fabio Lai, ha identificato La Maddalena come “un modello di città che vuole ripartire”
Prosegue il percorso avviato da La Maddalena, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2024. Il Comune ha organizzato un incontro per spiegare l’obiettivo del “Modello arcipelago: politiche di sviluppo e rigenerazione dei luoghi”. Organizzato dall’Amministrazione del Comune di La Maddalena, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, la Regione e la Direzione Regionale Musei Sardegna.
L’obiettivo odierno era dare vita a un momento di riflessione sul modello di sviluppo proposto: una “Città Arcipelago” quale laboratorio di sperimentazione per una nuova alleanza tra natura, cultura e territori in una complessiva cornice di sostenibilità, alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030 e quindi anche di un modello turistico responsabile.
Hanno partecipato all’incontro il sindaco di La Maddalena Fabio Lai, gli assessori regionali del Lavoro, Alessandra Zedda, e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois, il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, il coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia Franco Cuccureddu e l’architetto Stefano Boeri.
Il sindaco ha sottolineato, “La Maddalena è un insieme unico e armonico di cose: è un arcipelago, un borgo, una città, un’isola nell’Isola unica al mondo per patrimonio naturale e naturalistico oltre che culturale e naturalmente storico, un territorio e che nel corso degli ultimi due anni ha sofferto maggiormente la crisi dovuta alla pandemia in corso trovando, attraverso i suoi abitanti e in particolar modo i giovani, la forza di reagire e affrontare le criticità”. Per questo motivo, ha spiegato Lai, ci vuole un tentativo di rilancio, il primo cittadino conclude “la voglia di ripartenza di un paese che ci crede e vuole investire in un nuovo modello turistico”.
Il riassunto del progetto, presente sul sito del Comune, spiega che La Maddalena è il primo arcipelago a candidarsi Capitale Italiana della Cultura. “Un primato che è anche un impegno a pensarci come sistemi di isole, plurali e interconnesse. La Maddalena si candida perché è giunto il momento di riposizionare il rapporto tra natura e cultura nel mondo. Guardare oggi ad una nuova alleanza tra natura e cultura significa scoprire l’altro dentro di noi, e finalmente accettarlo. Significa ripensare alle città come fenomeni naturali e alle barriere coralline come manifestazioni culturali. Mari e città come manifestazioni di un’ecologia integrale che è prospettiva fertile sul mondo contemporaneo”.