
Il sorprendente progressive tour europeo dei sassaresi Even Flow
La citazione è obbligatoria. La fortunata commedia di Neil Simon, che è diventata un film di successo ed un appuntamento storico del palcoscenico di Broadway, racconta egregiamente l’avventura degli Even Flow. Dagli esordi del 2008 di “Dreamweaver” – con il mixage di Roberto Priori degli 883 – ad “Ancient Memories” del 2011 la progressive metal band sassarese ha calzato gli stivali delle sette leghe, con un’ eloquente evoluzione della cifra stilistica: il sound duro ed affilato degli esordi ha acquistato una cifra più asciutta ed efficace nell’originalità delle esecuzioni, che rivelano un’impetuosa crescita artistica.
Naturalmente questo genere musicale rappresenta ancora una nicchia di raffinata qualità interpretativa ed ermetica lettura di certi tracciati creativi, lontani dai facili ed accattivanti ritmi del pop commerciale. Ma un ascolto attento e paziente schiude un mondo oscuro ed affascinante, un liquido e piacevolissimo viaggio dell’anima verso nuove atmosfere. Nel secondo concept la formazione isolana si avvale della collaborazione di un tastierista del calibro di Fabrizio Di Sarno, ed il mastering è nello studio del finnico Jani Loikas tra gli incanti della sua terra. All’ album partecipa Christian Natante, eccellente musicista della scena isolana. Ed ora questo scintillante “Flower Paths” del 2014 in uscita, con le featurings di stelle della scena europea come il batterista Mark Zonder dei Fates Warning, il tastierista Matt Guillory del James Labrie Project ed il bassista Mike Lepond dei Simphony X: un lavoro di caratura prestigiosa, che schiude agli Even flow il check-in degli scali internazionali. Il tour autunnale li attende a Milano e Ginevra, Lione e Monaco di Baviera, Linz e Zurigo, Amsterdam e Strasburgo, tra locali live ed arene.
La formazione è nata nel 2000. Pierpaolo Lunesu – dopo il Conservatorio ed un proficuo apprendistato tecnico a Londra e Roma – è l’abilissima chitarra ritmica e solista, forgiata dalla didattica di maestri del calibro di Luigi Puddu, Roberto Masala, William Stravato, Prashant Aswany ed il virtuoso performer dei Doc Sound Giuseppe Loriga.
Dal 2007 la straordinaria voce è quella del chiaramontino Paolo Patatu, figlio del popolare intellettuale e conduttore. Il batterista e drummer Giorgio Lunesu – dopo gli anni del Conservatorio – viene seguito dal Maestro Giampaolo Conchedda, ed ora sprigiona con eclettismo la sua tecnica sensibile ed accurata. In questi anni di lievito i nostri ragazzi irresistibili non si sono fatti mancare alcuni importanti allori di una carriera emergente. La band sassarese ha conosciuto l’onore delle sue tracce sulle frequenze di Radio 2. Gli EvenFlow hanno partecipato alle finali nazionali di Sanremo Rock del 2003 e del 2005, e sono stati invitati nel 2008 al prestigioso Sweden Rock Festival di Norje del 2014, con il riconoscimento della migliore band italiana e l’alloro della menzione nella top ten europea. Tanti traguardi musicali così lusinghieri inducono alla considerazione di un abbandono totale verso la musica rock. Niente di più sbagliato. Pierpaolo e Giorgio hanno conseguito la laurea in odontoiatria e protesi dentaria, ed esercitano la professione. Gli onorari di questa nobile professione agevolano gli investimenti nell’auto-produzione discografica, che è realizzata ai massimi livelli. Sono lontani i teneri giorni delle diecimila lire conquistate da Pierpaolo, dopo un’impeccabile esecuzione della santaniana “Europa”, come simbolico pegno di una sfida vinta a mani basse. Ora i retribuiti concerti live – e ricordiamo due applaudite performances degli EvenFlow nella centralissima Piazza d’Italia – scandiscono il traguardo di uno spessore consolidato ed unanimemente riconosciuto. Un’altra passione di famiglia è quella dei magnifici esemplari anglo-arabi della scuderia domestica, che ci disegna un mondo armonioso e solare davvero lontano dagli stereotipi di una vita vagabonda ed irregolare.
Il rock è un amore lontano, che richiede un costante esercizio ed una sete irrequieta di nuove strade ed emozionanti confronti con gli altri. Le tappe europee degli EvenFlow sono molto più che un divertente periplo tra città e platee ricche di energia, ed il suggello di un continuo divenire del proprio sapere artistico ed esistenziale. Sono l’apertura alle nuove tendenze, la curiosità verso un’esplorazione oscura ed attraente, che presenta nuovi temi ed insolite variazioni. Il rock è una cosa seria. Soprattutto quello lontano dai facili circuiti discografici e televisivi. La storia positiva ed incoraggiante dei ragazzi irresistibili di casa nostra è il segnale di un cambiamento, che annulla le distanze ed i pregiudizi.
Andrea Loi
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