
Trento schianta la Dinamo di Pasquini all’overtime
Il sabato di Pasqua non ha visto la nuova resurrezione della Dinamo, che esce sconfitta dallo scontro diretto di Trento e vede ancora allontanarsi l’obietivo minimo dei play-off, alla vigilia delle ultime cinque partite.
A questo punto diventa decisiva la trasferta di caserta, e sarebbe davvero una stagione fallimentare senza l’accesso agli scontri diretti verso la conquista di uno scudetto, che è ancora cucito sulle maglie del Banco.
Contro gli uomini del bravo Buscaglia – ecco un coach che sarebbe interessante portare in Sardegna – il Banco soccombe per tutto i lprimo tempo, prima di una sveglia memorabile ed un parziale di grande risorsa emotiva. Ma è il leit-motiv della Dinamo 2015-16: brevi fiammate, qualche estemporanea iniziativa individuale ed improvvisi black out.
Stavolta ha fatto bene Alexander, che poi ha pagato la grande fatica; ed un Varnado insolitamente ispirato e concreto ai rimbalzi.
Contro l’ottima regia del vero play italiano Poeta – Pasquini avrà visto? – e la grande carica del campione Wright, non sono bastati questi due atleti e qualche guizzo di Stipcevic, in una giornata che registra un Logan apatico e in scarsa vena realizzativa, un Kadji evanescente e De Vecchi e sacchetti ormai ai margini dei disegni tattici del dirigente inventato coach dalle singolari letture del suo presidente.
Pascolo ha giocato la migliore partita dell’anno ed anche Sutton ha trovato la mira, dopo una falsa partenza. Di Petway non parliamo più, sarebbe inutile. la squadra manifesta evidenti limiti di amalgama e tenuta nervosa.
Ed ora il cerchio si stringe? restano poche prove di appello, prima della più cocente delle bocciature.
Senza la griglia finalegli sponsors in fila davanti alla sede della società sassarese si diradano come la neve al sole. Non sarà una ricostruzione semplice, ma occorre un progettocon quattro puntelli essenziali: un play vero, un centro grosso edintimidatore, un’ala leader ed un allenatore degno di tale nome. Buona fortuna, Dinamo. Le nubi si fanno minacciose.
Dolomiti Energia 93 – Dinamo Banco di Sardegna 81
Parziali: 23-17; 21-15; 15-26; 17-18; OT. 17-5.
Progressivi: 23-17; 44-32; 59-58; 76-76; 93-81.
Aquila Basket– Poeta 13, Pascolo 19, Forray 2, Lofberg, Flaccadori 9, Sutton 15, Lockett 18, Lechtaler, Wright 13, Berggreen 4, Bellan. All. Maurizio Buscaglia.
Dinamo Sassari – Petway 2, Logan 12, Formenti 6, Devecchi, Alexander 16, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 3, Akognon 11, Stipcevic 11, Varnado 14, Kadji 6. All. Federico Pasquini.
Arbitri: i signori Gianluca Mattioli, Gabriele Bettini e Mauro Belfiore.